Dispositivi wearable: le novità del 2018

Ecco come cambierà il 2018: dispositivi tecnologici intelligenti sempre più potenti ma anche quelli che indosseremo per comunicare, analizzare la nostra salute e vivere in una realtà aumentata

Abbiamo concluso il 2017 con la recensione di due modelli di smartwatch come il Garmin VivoMove HR e il Garmin Vivoactive 3, anche se la novità che più ha catalizzato le attenzioni di addetti ai lavori e appassionati di questo settore è stata l’uscita dell’Apple Watch serie 3. Per questo 2018, quindi, ci si attenderebbe l’uscita di nuove versioni di modelli di successo (come nel caso di Apple) o di nuovi dispositivi con funzionalità migliori e più precise. In realtà il trend 2018 dei dispositivi wearable sembra andare anche oltre, con l’introduzione e il potenziamento di alcuni dispositivi innovativi che superano il limite di ‘oggetto da polso’ di smartwatch e fitness tracker, essendo sempre più indossabili, wearable appunto.

Dal punto di vista tecnologico non si tratterà di vere e proprie rivoluzioni; quello che vedremo è qualcosa che già sappiamo possibile e che sarà ‘semplicemente’ applicato a questo settore. Dal punto di vista degli utenti, invece, le novità avranno anche molti aspetti interessanti e curiosi che potrebbero proseguire il trend positivo di crescita delle vendite e degli investimenti nel settore dei dispositivi wearable.

Proviamo quindi a fare un bilancio preventivo e a capire quali potrebbero essere le novità più rilevanti per il 2018, raccogliendo anche quelle che sono le prime indiscrezioni o notizie ufficiali in merito.

Occhiali e visori per la realtà aumentata

Dispositivi wearable: i visori VR

Forse uno dei principali trend 2018 per i dispositivi wearable sarà l’orientamento massiccio verso la realtà aumentata (e quella virtuale), tanto che pare che anche Amazon si stia per affacciare nel settore con un nuovo modello di smart glasses. Il colosso di Jeff Bezos sembra intenzionato a puntare su questo progetto che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo non essendoci ancora conferme ufficiali) includere l’integrazione con l’assistente vocale Alexa e la tecnologia a supporto dell’audio a conduzione ossea.

A conferma dell’interesse verso gli smart glasses il 2018 dovrebbe essere l’anno dei modelli di Facebook (grazie all’accordo con Oculus), Apple e Google, con una concorrenza piuttosto serrata che potrebbe rivelare interessanti novità dal punto di vista dell’interazione dell’utente con la realtà ad esso circostante.

Attenzione per il nuoto

Dispositivi wearable: occhiali nuoto

Come sanno bene i nostri lettori molto spesso tra le lacune e i limiti dei dispositivi wearable c’è la poca attenzione verso il nuoto. Solitamente smartwatch e fitness tracker sono sviluppati per chi va in bici, va in palestra o corre, trascurando questa disciplina sportiva molto diffusa e apprezzata. C’è di base la grande difficoltà di realizzare dispositivi con un livello di impermeabilità sufficiente a garantire l’uso in piscina di un dispositivo tecnologico, ma il 2018 potrebbe essere l’anno decisivo per registrare un cambio di rotta. Non saranno migliorate le capacità di impermeabilità degli attuali dispositivi, ma dovremmo vedere degli occhiali da nuotatore, che sfruttano la realtà aumentata, e permetteranno di fornire suggerimenti, consigli, dati e rilevazioni in tempo reale sul proprio allenamento.

Nuove vecchie conferme

Dispositivi wearable: gli smartwatch

Prima di passare ad anticipare le novità più corpose nel mondo dei dispositivi wearable che dovremmo vedere nei prossimi mesi, abbiamo già qualche spunto di notizia per immaginare quelli che saranno i nuovi modelli di smartwatch e fitness tracker. La prima indiscrezione arriva dalla partnership tra Microsoft e Casio che sembra essere finalizzata alla produzione di uno smartwatch capace di mantenere un livello elevato di stile ed eleganza.

Un’altra partnership, anche se di minore portata, è quella tra Fitbit e Adidas che dovrebbe portare nel 2018 all’uscita (che era prevista per lo scorso anno) del Fitbit Ionic Adidas Edition. Forse non si tratterà altro che di un restyling nel design o dell’aggiunta di alcune funzioni sport specifiche; comunque staremo a vedere.

Novità da parte di Fitbit, invece, arriveranno dal lancio di due nuovi modelli: il Blaze 2 e il Charge 3 che dovrebbero essere i primi a raccogliere uno dei trend 2018 più interessanti: quello dell’integrazione delle funzionalità per il monitoraggio H24 della salute. Questi dispositivi, infatti, dovrebbero avere sensori e tecnologie per la misurazione della fibrillazione atriale e delle apnee notturne.

Dispositivi wearable: nuovi modelli smartwatch

Come anticipato anche Apple non starà a guardare e nel solito evento di presentazione dell’azienda vedremo il lancio del nuovo Apple Watche Series 4. Oltre a integrare la funzione per il monitoraggio del sonno, grande assente nella linea dei dispositivi wearable di Cupertino, dovremmo assistere ad un piccolo cambio di rotta con l’introduzione di un display tondo che muterà l’attuale design dell’Apple Watch.

Parimenti anche Samsung risponderà con il nuovo Gear S4 che migliorerà l’offerta dal punto di vista delle funzioni per il fitness e lo sport.

Un’altra interessante novità dovrebbe riguardare l’abbigliamento intelligente. Dopo che lo scorso anno ha Levi’s ha lanciato una giacca tecnologica, si attendono importanti novità da Google che ha avviato una piattaforma, Jacquard, proprio per permettere a varie aziende di collaborare e sfruttare questa nuova tecnologia.

I nuovi dispositivi wearable per la salute e la comunicazione

Sembrano essere diversi i binari sui quali si muoverà il futuro dei dispositivi wearable; oltre a quello della realtà aumentata avremo importanti novità sia per quel che riguarda le modalità e le capacità di comunicare che per il monitoraggio della salute. Partiamo da qui.

Dispositivi wearable: smart patches

Oltre alle nuove funzioni che verranno integrate in smartwatch e fitness tracker, il 2018 potrebbe essere fondamentale nel vedere le prime Smart patches, ovvero dei piccoli adesivi ultratecnologici, da applicare sulla pelle e che monitorano tutti i parametri fisici di importanza vitale. A lavorare su questi progetti sono colossi come Samsung e Qualcomm, a conferma di come il settore non sia così marginale negli interesse delle migliori aziende internazionali.

Nel settore delle comunicazioni assisteremo al potenziamento e al miglioramento della qualità di cuffie e auricolari in grado di tradurre simultaneamente quando due interlocutori di lingua diversa parlano tra loro. Nel 2017 sono usciti i primi modelli, quest’anno dovrebbero uscirne di altri, più precisi, che sfruttano i sistemi che stanno alla base di Google Translate e di quelle tecnologie atte al riconoscimento e alla traduzione di una lingua umana.

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